L'espressione più comune ed esatta è firriari Lecca e la Mecca (a Catania, impropriamente, si dice firriari l'Arca e la Mecca). Che significa? Chi ha girato da un capo all'altro la città, o comunque a lungo da un luogo a un altro, tornando alfine a casa non è raro che dica di aviri giratu Lecca e la Mecca. La Mecca, lo sappiamo tutti, è la città santa dei musulmani, dove ogni fedele dovrà recarsi almeno una volta nel corso della sua vita. Ma Lecca che cosa è? Lecca non è che Ceca, una famosa moschea di Cordova, in Spagna, dove corre ancora la frase ir de Ceca en Meca, che corrisponde al nostro adattamento, e cioè a firriari Lecca e la Mecca.
È evidente che la frase non è nata fra i cristiani, ma fra gli islamici, e ricorda il loro pellegrinaggio alla Mecca, partendo magari dalla moschea di Ceca, che era molto importante. La rima, siano o no inventori di essa gli arabi, favorì la diffusione dell'espressione tanto in spagnolo quanto in siciliano. La frase, ancora viva nel popolo, la troviamo un po' in tutti i poeti, ed è registrata da quasi tutti i vocabolari, anche se viene ignorata l'etimologia di Lecca. Giovanni Meli la riporta nell'ottava 55, canto IX, del suo "Don Chisciotti e Sanciu Panza":
L'aju purtatu attornu pri la Spagna, pri la Lecca e la Mecca a viaggiari, pri l'Italia, la Francia e l'Alemagna, un eroi paladinu pri truvari...
Anche Nino Martoglio fa uso più volte della frase in questione. Ne "I Civitoti in pretura", scena seconda, la mette in bocca a Cicca Stònchiti, la protagonista dal linguaggio fiorito, che la storpia in Erca e la Mecca: "...fimmineddi beni, ca semu tutti anurati e travagghiaturi, e poi ci ni su' di chiddi sciarrini e micidiari, sbriugnatazzi ppi tutta la Talia, ca fanu catùnii ppi lu sfacinnamentu, e su' stampati supira li giurnali di l'Erca e la Mecca". In Martoglio il significato della frase assume una sfumatura diversa, pur conservando quello generale, che indica appunto due località distanti fra di loro. Comunque la diffusione della frase sta ad indicare come le parole e le espressioni passino da un luogo a un altro, anche quando questi popoli sono separati oltre che dalla lingua, anche dalla religione. Fonte: Dizionario Italiano-Siciliano di Salvatore Camilleri
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